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sabato 3 dicembre 2011

Il boscaiolo minacciato dopo il taglio della quercia

Dopo i tira e molla sull’abbattimento della quercia della televisione, l’ufficio della viabilità ha avuto la meglio e in un blitz notturno la quercia è stata abbattuta. Ora la società che ha avuto l’ordine di segare il tronco ha fatto sapere che il dipendente che ha tagliato materialmente la quercia ha subito delle minacce e ora e sotto protezione.

Ora si possono capire le proteste legittime dei cittadini che hanno voluto difendere fino all’ultimo la quercia, tanto che alcuni di loro sono stati in grado di far analizzare da altri esperti i quali sostenevano che il tronco della quercia non era poi tanto debole da rischiare una caduta improvvisa. In molti non hanno gradito il fatto che tutto sia stato fatto durante la notte in segreto come se fosse un’operazione di cui avere vergogna e di essere non essere lecita. Ma non si capisce molto bene il fatto che chi ora è messo sotto sorveglianza perché minacciato è il boscaiolo di turno che probabilmente ha eseguito solo gli ordini che sono stati imposti dal suo datore di lavoro. Le proteste sarebbero state più efficaci se amici della quercia si fossero rivolti direttamente a chi ha dato l’ordine del taglio e soprattutto se avessero cercato di avviare un’indagine sui periti che avevano stabilito le debolezze e la malattia dell’albero considerando il fatto che altri esperti del mestiere avevano fatto la loro perizia concludendo il falso.

A quel punto lo scandalo sarebbe stato più forte e i politici che hanno deciso tutto sarebbero potuti essere messi in difficoltà. Allo stesso tempo la quercia e i suoi sostenitori avrebbero potuto diventare le vittime del sistema burocratico spietato. In questo modo l’ufficio che ha deciso il taglio rischia di guadagnarsi la patente della parte dei giusti. Ora possono dire di non aver ascoltato le parole dei cittadini perché dopo tutto si sono rivelati assalitori e tutto sommato anche poco inclini a rispettare le decisioni delle pubbliche autorità.

Lasciamo tuttavia il beneficio del dubbio, immaginando che le minacce ricevute sono state ingigantite o che tutto sommato portano la firma di singoli individui che non hanno legami diretti con il gruppo che ha difeso la quercia per diverse settimane.

domenica 20 novembre 2011

I Baroni rampanti di Stoccolma

Foto: Holgern Ellgaard (wikipedia)

Se questa quercia potesse parlare, racconterebbe la storia di Stoccolma degli ultimi 500 anni. Proprio così, gli esperti dicono che germolió piú di 500 anni fa, in un bosco a 4 km dal centro di Stoccolma, la quercia si irrobusti con il tempo e superò anche le insidie di essere abbattuta per la costruzioni delle navi svedesi, nonostante i cantieri navali erano solo a due km di distanza. Riuscì anche a scampare negli anni 60 al nuovo piano regolatore che prevedeva la costruzione della nuova sede della televisione svedese. Da allora venne ribattezzata la Quercia della TV, ed è l'unica pianta che è rimasta di quel bosco. Poco tempo fa gli esperti delle viabilità del comune di Stoccolma ha deciso che la quercia é malata e entamente sta morendo e questo crea un pericolo alla viabilità. Infatti la quercia ora è in mezzo alle due corsie della strada, fa un po da spartitraffico alle macchine che passano frequentemente.

Dopo le ultimi analisi, fatte da periti superpartes, si è rimadito la decisione del suo abbattimento. Le proteste come l'abbattimento e le idee per salvare capra e cavoli (sicurezza della viabilità e quercia) non si sono risparmiate. Ed ora si è alla resa dei conti. Il comune ha dato il via per il suo abbattimento che doveva avere luogo il 24 ottobre 2011. Ma già in quella data molti si erano arrampicati sulla quercia per evitare il destino che pareva segnato. Il comune ha rimandato l'abbattimento fino a venerdì 18 novembre dove ancora chi protesta si è arrampicato ancora posticipandone ancora il taglio.

Nel romanzo di Italo Calvino "Il barone rampante" Cosimo, un ragazzino, dopo una lite con i genitori si arrampicò su un albero e dagli alberi non scese più. Se la gente che tifa per la quercia ha solo la metà del carattere di Cosimo la quercia potrebbe salvarsi dalle decisioni del traffik kontor, ostinate ma rispettose delle azioni degli occupanti (la polizia non strapperà con la forza dalla quercia i nuovi baroni rampanti). Nel frattempo non è escluso che qualcuno in consiglio comunale riesca a fare passare una delibera per salvare la quercia che a quanto pare è tra piante ed esseri viventi quello più vecchio di Stoccolma.

Dobbiamo solo attendere e sperare che le temperature non scendino troppo sotto lo zero o le inevitabili nevicate arrivino il più tardi possibile, per ora il tempo è stato dalla parte dei baroni rampanti