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martedì 22 novembre 2011

Julbord con vista su Stoccolma

Vista panoramica dalla kaknästornet



In svezia molte aziende per celebrare il Natale con i dipendenti usano organizzare una cena di Natale in un ristorante piuttosto che regalare il classico cesto natalizio come si usa in Italia. La ragione di questa differenza può essere nel fatto che le aziende svedesi cercano di creare un atmosfera di cordialità e amicizia tra i loro dipendenti. Infatti è piuttosto normale che le stesse aziende organizzino spesso degli afterworks al pub o addirittura in occasione della riunione del personale dell'azienda si organizzi una e vera propria gita di tutti i dipendenti che secondo dal budget puó portarli anche all'estero.
Il Natale rimane quest'occasione per far ritrovare tutti i dipendenti insieme e socializzare tutti insieme, in molti sono a dire che un gran numero di coppie svedesi si sono formate durante questi incontri aziendali.

Tornando a noi e al Natale i vari ristoranti si impegnao e si sfidano per riuscire a riempire i loro ristoranti con questi julbord aziendali. Al contrario di quanto uno posso immaginare si ritrovano con le tavole piene nei giorni settimanali ma un po meno durante il week end e per incentivare questi banchetti offrono prezzi davvero speciali per attirare famiglie e amici.

Tra moltissimi julbord quelli piú spettacolari dal punto di vista paesggistico rimangono:

Quello sulla Kaknästornet (la torre della televisione) che con la sua altezza superiore ai 150 metri offre una vista davvero spettacolare su Stoccolma a 360 gradi. I prezzi sono intorno ai 55 Euro per gli adulti e 17 per i bambini fino a 12 anni.

I battelli della società Strömma offrono sempre un banchetto di Natale ricco e a base di pesce e con i loro battelli (alcuni ancora a vapore) vi porteranno in giro intorno all'arcipelago di Stoccolma ammirando la bellezza delle case svedesi e le loro luci che si riflettono sull'acqua.

Per chi vuole rimanere sul vegetariano c'é sempre Hermans che dalla sua terrazza è possibile vedere una vista panoramica unica sulla città vecchia e mangiare il proprio buffet di Natale a dei prezzi veramente contenuti, intorno ai 30 Euro.

Chi vuole rimanere in città, godere di una vista eccezionale e mangiare in un luogo molto elegante c'é sempre il ristorante Gondolen. Salirete dalla leggendaria Katarina Hissen, un ascensore in attività da più di 100 anni e arrivere su questo ristorante sospeso che si affaccia direttamente su Gamla Stan. I prezzi si aggirano intorno ai 70 Euro.

Ritorneremo con queste cene di Natale nei prossimi giromi proponendovi altri locali

lunedì 21 novembre 2011

Stortorget a Natale


Stortorget letteralmente vuol dire piazza grande. Ora sembra una piazza di una chiesa parrocchiale qualunque, ma tanto tempo fa era la piazza dove succedeva tutto a Stoccolma. Strategica percheè era vicino ai centri del potere medioevale, il potere temporale del Re con il suo castello, e quello spirituale della chiesa con la Cattedrale. È in questa piazza che è successo il bagno di sangue di Stoccolma nel 1520. Re Cristiano II (in quell’occasione poco Cristiano e molto Tiranno Crudele) fece decapitare circa 80 nobili che contrastavano la sua supremazia. Lo fece proprio in quella piazza perchè era il luogo dove tutti passavano quindi un ottimo mezzo di propaganda per lanciare il suo monito. La piazza ospitava il mercato di Stoccolma ed era il punto di ritrovo di tutta la comunità.

Già da molto tempo i mercati si sono spostati da questa piazza e l’unico che rimane è il mercatino di Natale che è iniziato il 19 novembre e terminerà il 23 dicembre. Ormai è un classico per tutti i turisti che arrivano a Stoccolma durante le festività natalizie. La regola per gli espositori è fondamentalmente una, si devono vendere solo prodotti “Made in Sweden” e soprattutto tradizionali. E allora si va a trovare le ceramiche svedesi per gli addobbi natalizi, dalla Lapponia arrivano le note pelli di renna e anche i tipici coltelli lapponi con i manici decorati. Si può anche tentare la fortuna con appunto le ruote della fortuna dove il premio rimane sempre prodotto in Svezia come il cioccolato svedese. E a proposito di dolci non possono mancare le bancarelle che vendono i godis i dolci gommosi tipici svedesi che vengono mangiati in quantità industriale sia dai bambini che dagli adulti (si dice che in media uno svedese mangi 13 kg di godis in anno).

Per chi vuole rimarne nel ambito della tradizione classica ci sono sempre le bancarelle che vendono manufatti di lana, come caldissimi cappelli, sciarpe e guanti oppure morbidissimi maglioni. Mentre per gli immancabili golosi, oltre ai già citati godis, si trovano bancarelle che vendono marmellate alle more boreali, hjortronsylt, praticamente introvabili in Italia, (nemmeno nella più fornitissima Ikea, reparto sapori di Svezia J). Non manca anche il cibo salato come salami di renna, alce e d’orso che si possono accompagnare con il pane morbido o quello croccante (knäckebröd).

Infine per chi ha vuole scaldarsi c’è sempre il glögg, una bevanda come vin brulè che viene arricchita con spezie quali, cannella, zenzero, oltre a mandorle e uvetta.